Un cittadino illustre: Angelo Noce

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Angelo Noce rappresenta un cittadino prodigioso nella storia degli Stati Uniti.

Data:

08 Marzo 2024

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Angelo Noce rappresenta un cittadino prodigioso nella storia degli Stati Uniti. Nato nel 1847 nel comune di Coreglia, emigrò negli Stati Uniti all'età di tre anni. I suoi contributi alla società americana furono immensi, in particolare allo sviluppo civile ed economico del Colorado. Allo stesso tempo, Noce si distinse per la sua passione e dedizione per l'idea di far riconoscere come festa nazionale la celebrazione del giorno in cui Cristoforo Colombo sbarcò nel Nuovo Mondo. Questo impegno fu così forte da fargli utilizzare tutte le sue ricchezze per l'ottenimento di questo obiettivo. La sua vita e la sua storia sono una testimonianza della forza imprenditoriale e del patriottismo che hanno reso grande l'America.

Nel 1850, il Colorado appariva come una terra selvaggia, divisa in due dal massiccio delle Montagne Rocciose. La regione era stata appena ceduta dal Messico agli Stati Uniti e non sembrava molto diversa dalle terre scoperte da Cristoforo Colombo e indicate dalle vecchie mappe con la scritta "cannibali". In questo scenario, la contadina coregliese Noce decise di seguire il coraggioso marito Giacomo insieme al loro figlio treenne, Angelo. Giunti nel Colorado, la coppia immigra con la speranza di una vita migliore, ignari delle miniere d'oro, d'argento, piombo e rame che sarebbero state scoperte nei prossimi anni. Denver, al tempo del loro arrivo, era solo un punto di passaggio, ma l'immigrazione europea sarebbe presto diventata un afflusso incessante.

Ma Giacomo Noce, padre di Angelo, non sembra aver abbracciato lo stile di vita avventuroso e rischioso dei cercatori d'oro, noto come 'digging'. Tuttavia, sembra che abbia deciso di non far imitare questo mestiere al figlio. Angelo, infatti, è stato avviato dal padre, un contadino, alla professione di tipografo. Ancora bambino, ha trovato lavoro in una tipografia a Denver, capitale del Colorado, e non ha più abbandonato questa attività. Angelo è stato un ligure serio e tenace che ha avuto modo di assistere alla nascita della civiltà americana nei territori del Colorado. Con il tempo, i colonizzatori riuscirono a sconfiggere gli indiani Pueblo, trasformando il Colorado in una regione prospera. Non mancarono nella zona alcuni italiani che si fecero strada con la loro intraprendenza e che, ancora oggi, sono riconosciuti come pionieri per essere stati tra i primi a stabilirsi in Colorado prima del 1895.

E chi fece in modo che nessun italiano fosse dimenticato è proprio il coregliese Angelo Noce, che proseguì per tutta la vita la nobile idea di istituire il "Giorno di Colombo".

"Vorrei -scrisse in una lettera datata 1888- che il Governatore del Colorado, anche se di origine francese, comprendesse che il mio ansito di veder ricordato Colombo è dettato da un amore vivo della mia patria lontana, sì, ma da un non meno vivo affetto per il Colorado e che il Genovese è ormai un uomo mondiale ". In un altro scritto, che porta la data del 1896, Angelo Noce dice:" Il Governatore dimostra volontà di appoggiare le richieste del nostro comitato (creato nel frattempo). Se riuscissimo! Sento che Domineddio ha voluto che fossi proprio io, figlio di contadini liguri, un umile strumento perché le benemerenze e le glorie di quel gran Cristiano che fu il nostro Colombo venissero una buona volta riconosciute e il 12 ottobre degnamente celebrato! ".

Ma dovevano passare ancora dieci anni prima che le sue insistenze venissero accolte. Il 12 ottobre del 1907, nel Colorado, si celebrò per la prima volta, in forma ufficialmente riconosciuta, il "Columbus Day", nome proposto dallo stesso Angelo. Ancora lungo doveva però essere il cammino per arrivare all' approvazione della festività in tutti gli stati della federazione, tuttora in vigore come festa nazionale negli Stati Uniti. Egli morì il 6 gennaio 1922, solo e povero, perché ogni sostanza era stata consumata nel perseguire quello che è stato il fine dell'intera sua vita.

 

"Qui nacque nel 1847 Angelo Noce, emigrato nel Colorado che ideò, volle ed ottenne il "Columbus Day", per ricordare all'America e al mondo la figura, il nome e l'opera di Cristoforo Colombo" questo c'è scritto sulla targa che fu scoperta il 12 ottobre del 1997 in occasione del 150° anniversario della nascita di Angelo Noce, proprio in località Noziglia, il luogo dove nacque e dal quale egli partì forte di una grande idea e una grande volontà. Questo gruppetto di case, che si trova proprio sul colle più alto di Coreglia, era fino alla metà del secolo scorso raggiungibile solo attraverso una mulattiera di oltre tremila scalini, dove vivevano gli ultimi discendenti di Angelo: era povera gente, che s'ammazzava di lavoro e si nutriva di polenta, latte e castagne, che sperava in un'eredità che però Angelo Noce spese per la realizzazione del suo grande sogno: la celebrazione del Columbus Day.

Ultimo aggiornamento: 08/03/2024, 08:50

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