Organo della Chiesa di San Nicolò di Bari a Coreglia

Realizzato a fine ‘700
Restaurato nel 2017

Descrizione

Note storiche

L'organo a canne conservato nella chiesa parrocchiale di Coreglia è un prezioso tesoro musicale proveniente dalla chiesa della Natività di Maria SS. in Bogliasco, Genova. Acquistato nel 1861/62, l'organo è stato costruito tra il 1794 e il 1810, sostituendo quello precedente di Lorenzo Roccatagliata del 1722. L'artista che ha lavorato sull'organo potrebbe essere identificato in Luigi Ciurlo-Roccatagliata, che ha effettuato un intervento nel 1810 per il rifacimento delle canne di facciata e altri lavori di manutenzione. Dopo il trasferimento a Coreglia, l'organo è stato ampliato e la manticeria sostituita dai fratelli Paoli. La tastiera e la pedaliera risalgono a questo periodo e mostrano l'ambito di 54 tasti e 19 pedali, oltre a un accessorio con la prima ottava corta. Questo strumento rappresenta non solo uno scrigno di arte e storia, ma anche un patrimonio culturale di inestimabile valore.

 

Nella recente epoca, lo strumento è stato oggetto di un maldestro restauro, il quale ha comportato la sostituzione della tastiera e della pedaliera, nonché l'introduzione di alcuni registri di carattere violeggiante in sostituzione di quelli ad ancia. Inoltre, le dimensioni di alcune nuove canne del crivello risultano inferiori rispetto ai loro fori, causando il danneggiamento di quelle limitrofe.

 

Il restauro

Il restauro è stato effettuato dai fratelli Raffaele e Paolo Marin di Lumarzo (GE).

Dopo un completo smontaggio dell'organo, lo strumento è stato affidato alle sapienti mani degli artigiani della bottega di Lumarzo, con l'obiettivo di riportare alla luce l'antico splendore del prezioso somiere in legno di noce a tiro. Con grande precisione e cura, ogni componente è stato attentamente controllato per assicurarsi che tutto fosse nella corretta posizione. I 45 ventilatori, resi liberi dalla vecchia pelle, sono stati attentamente rettificati e rivestiti con nuova pelle d'agnello per garantire una perfetta tenuta. Le molle di richiamo in ottone dei ventilatori e le punte di guida in ottone sono state accuratamente ripulite e calibrate. Inoltre, le tre antine di chiusura della segreta sono state curate contro il tarlo e rivestite con morbida pelle di montone conciata in bianco per garantire un'ottima tenuta d'aria. Un restauro accurato che ha permesso di far rivivere la bellezza di un'opera d'arte unica.

Tutte le componenti lignee sono state accuratamente trattate contro i parassiti del legno con antitarlo Permantar.

 

La pedaliera dell'organo è stata oggetto di un'attenta ricostruzione, utilizzando il pregiato legno di noce. Per la nuova registrazione a pomelli, si è fatto ricorso all'arte della forgiatura artigianale in laboratorio, con l'utilizzo di materiali di altissima qualità quali il ferro per i tiranti e le palette, il bronzo per i pomoli torniti e il noce per le parti lignee. La ricerca effettuata nella parte interna della cassa ha avuto un ruolo fondamentale per la ricostruzione di questa parte dell'organo, evitando accuratamente qualsiasi errore che possa portarci fuori dallo storico. Grazie ai fori individuati a destra e sinistra della tastiera, è stato possibile determinare la presenza non soltanto dei tiranti dei popoli ma anche la loro insolita disposizione, con i tiranti presenti sia a destra che a sinistra della tastiera. Questo ha portato alla creazione di una pedaliera con 7 pomoli a destra +1 per i tradizionali registri dell'organo, mentre a sinistra ve ne sono 6 per i registri da concerto.

 

La conoscenza della storia degli strumenti musicali è fondamentale per la conservazione di queste preziose opere d'arte. È stato così che gli organi a canne sono stati ricostruiti con grande cura, in modo da riuscire a preservare la bellezza dell'arte musicale. In particolare, tre mantici a coda a cinque pieghe in legno di pioppo sono stati ricostruiti utilizzando pelliccia di agnello conciato in bianco e verniciati con bolo rosso nella parte di lignea. La fedeltà alla ricostruzione è stata raggiunta attraverso il riferimento all'organo a canne presso la chiesa parrocchiale di San Giuseppe e Santa Margherita in Moconesi, risalente alla metà del XVIII secolo. Le catenacciature di tastiera e pedaliera sono state ripulite in modo da ripristinare il loro funzionamento originale, eliminando i giochi eccessivi e riducendo la rumorosità senza compromettere la sensibilità del tasto.

 

La tastiera originale settecentesca è stata oggetto di un'attenta catenacciatura, che ha permesso di leggere l'antica numerazione a china presente sul telaio del crivello nella parte posteriore. Grazie a un'accurata pulizia dei catenacci e al riutilizzo, ove possibile, dei tiranti originali, opportunamente puliti e raddrizzati, è stato possibile consolidare tutte le armature, compreso il cavallo portante e il somiere. Il crivello in legno di pioppo, originale del XVIII secolo, è stato anch'esso ripulito e consolidato nella parte sottostante, preservando così il valore storico dell'intero strumento musicale.

 

L'imponente processo di restauro delle canne di legno e metallo è stato un'opera di grande precisione e attenzione al dettaglio. Gli artigiani hanno catalogato le canne di metallo e le hanno sottoposte a un'accurata pulizia, lavaggio e ripristino delle forme originali. Ogni piccolo squarcio è stato saldato con cura con una saldatura sottile e piatta, e sono stati presi in considerazione i livellamenti delle anime, la luce presente tra il labbro inferiore e superiore, e il foro di apertura d'aria al piede. Le canne di legno sono state riordinate al momento dello smontaggio, facendo particolare attenzione a ricomporre i vari registri secondo una corretta successione, in modo da garantire una sonorità armoniosa e piacevole alla vista. Ogni canna è stata inoltre sottoposta a rilievi di misura, testimoniando la grande attenzione e passione che gli artigiani hanno dedicato a questa importante opera di restauro.

Dopo un attento trattamento antitarlo, le 16 canne di legno sono state riparate e riverniciate con un vibrante bolo rosso, restituendo loro la sonorità originale. Il processo di riparazione e rinnovamento è stato eseguito con grande impegno e precisione per garantire il pieno rispetto dei parametri di intonazione originali. Una volta completata la riparazione, tutte le canne, sia di legno che di metallo, sono state accuratamente collocate nella loro posizione d'origine. Prima dell'accordatura definitiva, ogni nota è stata attentamente controllata per garantire la perfetta pronuncia, intensità e transitorio d'attacco. Grazie a questo lavoro, il canneggio ora suonerà come nuovo, pronto a deliziare e ispirare tutti coloro che lo ascolteranno.

Modalità di accesso

percorrere dal Centro città la Sp58/Strada Provinciale della Crocetta

Indirizzo

Via Villa, 60, 16040 Coreglia Ligure GE

Ultimo aggiornamento: 21/05/2024, 08:43

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